Scritto da SiMoN3 // 21 febbraio, 2008
In Consolle per stupire con il DJ da Palcoscenico: Musica Maestro!
Categoria : Musica

Abbiamo incontrato il DJ Emergente Gabriele Imbimbo, affezionato lettore del nostro portale per una intervista a 360° sulla sua professione e sui suoi obiettivi!
PREVIEW:
CHI E’: della Capitale, 21 anni di età all’anagrafe e 5 passati dietro i mixer delle migliori discoteche di Roma e importanti collaborazioni.
COSA FA: è tra i DJ più in vista degli ultimi due anni, ha ottenuto una grande visibilità e importanza suonando con enormi consensi in lungo e in largo in più di 250 serate.
COSA SUONA: è specializzato in sonorità house-vocal (Happy House) e influenze derivati dagli Anni 80, non rinuncia a suonare anche qualche disco Electro-Funk e di ricerca.
CURIOSITA’: non rinuncia mai in qualsiasi sua serata ad iniziare con tool da lui realizzati, composti da violini, fuochi d’artificio, ed intro liriche. Un vero e proprio biglietto da visita immancabile.
Partiamo dalle origini….Come hai iniziato?
Ho iniziato come tanti miei colleghi e come tanti disc-jockey molto più grandi e noti di me, suonando inizialmente alle feste degli “amici di scuola” e poi pian piano mi sono proposto ad organizzazioni, p.r. , locali, con i quali avevo rapporti di pubbliche relazioni. Oggi come oggi molti ragazzi vogliono fare i dj e molti sono disposti anche a svendersi, tutto ciò si traduce in concorrenza e un eccessiva quantità di compromessi cui il dj deve far fronte, io mi sono rimboccato le maniche e disco dopo disco ho cercato di tirare fuori il meglio da ogni mio vinile; il messaggio che continuamente cerco di trasmettere agli addetti ai lavori è quello di cercare la qualità e non qualcuno che mette cd masterizzati, in tal modo si abbassa il prodotto proposto al pubblico e si arricchisce un mercato scadente e poco pulito.
Sappiamo anche che sei stato un organizzatore, tutto ciò ti ha aiutato ad ottenere oggi i risultati che settimanalmente raccogli nelle tue serate?
Senza dubbio. Sono stato un organizzatore di uno storico locale di Roma, portato avanti insieme a quelli che allora erano miei soci ed oggi amici oltre che collaboratori; è un attività che ti aiuta a capire il funzionamento di questo lavoro, anche quello del DJ, senza dubbio ti da una marcia in più in quanto vedi tutto ciò che c’è dietro un evento, un flyer e una scelta anziché un’altra.
A cosa pensi sia dovuto il tuo successo?
Alla professionalità e alla capacità di adattarmi ad ogni situazione, e soprattutto alla caratteristica di una selezione musicale al di fuori dei soliti schemi fatta sempre di novità e scelte azzeccate. Dietro ogni serata cui vengo chiamato c’è uno studio dietro, una ricerca del meglio.
Come è cambiata la tua attività dal 2003, anno in cui hai iniziato, ad oggi?
Moltissimo, senza dubbio i club sono andati via via verso un sound più elettronico e meno dance, la house ha spopolato praticamente ovunque e il pubblico è molto più preparato rispetto prima, il DJ è più “in vista” e tutto ciò non fa altro che premiare chi DJ lo è davvero, chi ama la musica in ogni sua forma. Il pubblico ricerca i DJ su internet, compra riviste, scarica promo, ascolta le produzioni, si informa, insomma il DJ è diventato sempre più importante all’interno dell’intrattenimento; da un lato ha aumentato i “dj per moda” dall’altro ha premiato i “dj per passione”.
Sei un deejay per moda o per passione?
Per passione, senza dubbio. Suono un genere differente dalla moda del momento e dalla maggior parte dei disc-jockey, sono sempre rimasto dietro alla mia ideologia di “Club di qualità” e di “Pubblico Attento” da quando ho fatto le mie prime serate.
Che genere suoni ?
Non amo etichettare molto un mio set perché cerco sempre di tirare fuori il “Discone” qualcosa di diverso e di assoluto successo, ma senza dubbio suono dischi house vocal, tutti mi conosco per un genere raffinato, diverso: Happy House.
Da ciò capiamo che in un DJset rispetto ad un altro, mettere dischi diversi dal solito e soprattutto “Disconi” di assoluto successo, davanti ad un pubblico che va dalle 400 alle 1000 persone, significa che hai un carattere forte? La capacità di osare è qualcosa che mi ha sempre distinto da chi propone un DJset scontato. Sono continuamente alla ricerca di novità da suonare, voglio che il pubblico esca dalle mie serate divertito e con qualcosa in più che abbia imparato. Mi piace trasmettere la qualità al 100%, in modo che il pubblico stesso affianchi al mio nome l’idea di Successo assicurato.

Insomma una serata da non perdere!
Esattamente; è importante che il prezzo di un biglietto giustifichi un prodotto musicale elevato.
A proposito di prezzi…come vedi l’Italia in generale?
Siamo un paese che ha dei problemi che ci portiamo avanti da troppo tempo, molti fanno finta di non vedere cose che in realtà sono molto gravi, mi dispiace vedere persone molto capaci e preparate uscire dall’Italia perché non ci sono possibilità né di lavoro e tanto meno di crescita. E’ un paese obiettivamente vecchio che ha bisogno di modernità, di aria nuova. Da un lato abbiamo dei rappresentanti al potere molto legati alla propria poltrona, dall’altro un sistema che non punta alla meritocrazia ma alla conoscenza, all’aiuto con “sistemi alternativi”. Sono uno studente anch’io e realizzare qualcosa in Italia è più difficile rispetto a praticamente tutti gli altri paesi, come per esempio gli Stati Uniti. Mi dispiace vedere famiglie che non arrivano alla fine del mese quando si potrebbe benissimo ovviare a questo problema lavorando su un controllo dei prezzi dei beni di prima necessita ed una tassazione meno pesante per tutti.
Destra o Sinistra?
Non si tratta di preferire la Destra o la Sinistra, sono semplicemente a favore di una politica più sana, dove chi lavora deve vivere e non sopravvivere, solo questo. Premiare chi si fa in quattro per avere successo e chi crea posti di lavoro.
Cosa studi?
Sono uno studente di Economia presso l’Università Lumsa di Roma.
Oltre la tua attività di DJ e Studente, hai qualche Hobby?
Ho una piccola società in proprio che si occupa di noleggio impianti audio, luci, consolle, video, per privati e imprese, si chiama Roma DJ Service ( www.romadjservice.com ). Avendo molta richiesta di serate tra discoteche e feste private, ho deciso di venire in contro a tutti coloro i quali non avevano un impianto per fare la propria festa privatamente, dovendo quindi affittare per forza una discoteca. Oltre alla strumentazione, ho due giovani dj emergenti ed un vocalist che collaborano con me, la nostra caratteristica è la massima reperibilità e assistenza al cliente, oltre che prezzi contenuti.
Quali sono i tuoi obiettivi prossimi?
Continuare a fare tante serate, a migliorarmi e ad aumentare le collaborazioni. Ho iniziato con delle produzioni discografiche con la Color Groove di Mantova, ho realizzato dei tools quali percussioni, intro, basi musicali, ora vorrei invece realizzare un vero e proprio singolo stampato su vinile e distribuito in tutta Italia composto da almeno 3 versioni.
Insomma, farti conoscere ulteriormente.
Sono una persona molto semplice e con i piedi per terra, per me suonare è trasmettere qualcosa, il successo che ne deriva è semplicemente una forma di ringraziamento per i sacrifici e l’impegno che puntualmente metto in tutto ciò che faccio. Per me raggiungere un risultato rappresenta l’inizio di un nuovo obiettivo, finche non lo raggiungo.
Al momento, sei resident in qualche club?
No, sono assolutamente freelance e per mia scelta non sono resident in nessun locale, amo girare e i miei giovedì-venerdi-sabato sono in club sempre diversi. Mi piacerebbe essere dj resident in un club di rilievo, con cui instaurare una collaborazione a 360° gradi.
Sei legato a qualche Agenzia?
Si, all’agenzia GINEVRA MANAGEMENT, ginevraweb.com, con la quale ho un rapporto di collaborazione continua oltre che di amicizia.
Ti ha mai ostacolato o precluso qualche altra collaborazione?
No assolutamente, è un agenzia capace e dinamica, oltre che favorevole ad eventuali collaborazioni cui potrei essere chiamato, anzi in questo caso la visione dell’agenzia non va vista come un “organo di controllo” ma come “società di promozione, crescita e collaborazione” sia nei miei confronti che nei confronti di chi mi contatta per una serata o una festa privata. E’ un modo per realizzare sinergie costruttive a beneficio di tutti e tre i fattori, mio, dell’agenzia, e di chi mi contatta.
Quali sono le persone più strette con cui collabori?
Sono innanzitutto amici oltre che collaboratori molto vicini a tutto ciò che faccio, partiamo dal mio Vocalist che mi segue nella maggior parte delle serate, Riccardo Celletti (riccardocelletti.com) per passare dal fotografo Francesco Mercorelli (francescomercorelli.com ) ai miei DJ per seconde e terze serate DJ Alessandro di Renzo aka Alexis e Simone P, ai quali do la possibilità di suonare e collaborare con me; altri collaboratori sono ovviamente chi si occupa della promozione, della pubblicità e della grafica del Sito Web e del mio Myspace, per non parlare degli artigiani che realizzano per me strumenti unici per le mie serate, oltre che per tutti coloro i quali ne fanno richiesta.
Il pubblico, compresi i tuoi collaboratori, stretti o no che siano, cosa pensi si aspettino da te?
Musica di qualità, emozioni, energia, divertimento e tanta crescita in termini di serate e clubs.
Cosa serve per un Party Perfetto?
Un organizzazione con esperienza e maturità, degli sponsor presenti, una pubblicità dell’evento con strumenti di comunicazione a 360° gradi, un impianto perfetto ed una consolle completa di tutto, al resto ci penso io, da mezzanotte alle 5. Senza soste.
Quante ore hai suonato al massimo?
Solitamente alle feste private inizio verso le 21.00 e finisco alle 04.00 anche se la serata inizia ufficialmente dalla mezzanotte circa, comunque una media di 6 ore per serata, mentre per eventi aperti al pubblico, dove capita di essere affiancato da DJ di apertura e DJ di chiusura, non suono oltre le 3 ore (Purtroppo). Ricordo comunque che a Capodanno ho suonato dalle 23.00 alle 06.00 ininterrottamente, è stato bellissimo.
Ti piace quindi esibirti per tutto il corso della serata?
Si, per me è il massimo, è la massima possibilità di espressione che possa sviluppare suonando per tutta la serata, creo un feeling unico col pubblico dall’inizio alla fine, suonando tutti i dischi della mia selezione, senza risparmi; quasi come fossi un “DJ in concerto”.
O DJ da palcoscenico?
Esattamente, è difficile oggi trovare situazioni (eccetto le feste private) dove si è gli unici DJ dall’inizio alla fine, ma quando capita do il meglio di me. Spero che aumentino questo tipo di serate!
Premettendo che non fai uso di sostanze stupefacenti, cosa ne pensi di questa piaga sociale?
Posso dirvi che nemmeno fumo e non ho mai fatto un tiro, sono totalmente contro tutto ciò che reca problemi alla salute umana. Mi dispiace moltissimo che ragazzi/e usino droghe per passare del tempo, per noia, per divertimento o per trovare una via a priori fallimentare per uscire da alcuni problemi. So che l’età media di questo tipo di abusi si è abbassata e personalmente, credo che le istituzioni ancora non fanno molto per far capire a tutti che tipo di danni rechino e che tipo di mercati alimentino questo tipo di cose. Gli addetti ai lavori del mondo dell’intrattenimento devono avvicinare i giovani al mondo del clubbing e allontanarli dalla desolazione della droga, questo è quello che si può fare nei limiti delle posizioni che ricoprono, il resto deve farlo lo Stato.
Da dove viene l’energia che ti permette di stare oltre sei ore in piedi e mettere i dischi con successo davanti a centinaia di persone?
Senza dubbio è un energia che proviene dal pubblico, dall’approvazione dei dischi che sto suonando e dalla pista che non smette di ballare la mia musica, dai clubs, dalle persone e dalle organizzazioni che desiderano una mia prestazione in consolle o che vogliono me alla loro festa privata. E’ tutta questa serie di cose che mi fa andare avanti, oltre che la soddisfazione di vedere che la mia selezione musicale ha avuto successo.

Conta più il mixaggio o la selezione musicale?
Entrambi, la tecnica è importante ma una selezione musicale vincente è fondamentale. Personalmente i miei mixaggi sono di vecchio stampo, ovvero sono dei missaggi lunghi dove il disco lentamente cambia sonorita e intensità miscelandosi con quello entrante, non prediligo gli “stacchi” troppo corti e veloci.
Una cosa che ti infastidisce del tuo lavoro?
Le persone che cercano di entrare in consolle mentre sto lavorando, soprattutto in eventi molto affollati dove non sono l’unico DJ, per me è fondamentale un ambiente spazioso dove posso muovermi liberamente, in maniera serena per una serata perfetta.
Cosa sogni?
Oltre che andare avanti all’Università, senza dubbio mi piacerebbe viaggiare suonando e produrre dischi di successo.
Il CD che ascolti più spesso in macchina?
Mi piace ascoltare i CD delle mie serate per analizzare i miei set e trovare punti dove migliorare ulteriormente o trovare modi per dare di più.
Il posto più bello che hai visitato sino ad oggi?
Il Viaggio in America personalmente mi ha fatto capire moltissime cose su quanto gli Stati Uniti siano affascinanti, un paese pieno di contraddizioni ma un paese unito e vincente. Per non parlare della qualità della vita.
Il posto dove vorresti andare in Europa e fuori l’Europa?
In Europa vorrei visitare la Costa Azzurra, al di fuori dell’Europa le Maldive o comunque Isole Esotiche per un sano brain storming.
Torniamo alla musica, in queste ultime tre domande, qual è la tua chart per questo mese di Febbraio 2008?
La Charts è composta da una accurata selezione dei 10 vinili più ballati e suonati dell’ultimo mese, il genere musicale è House da Club. Si tratta dei dischi che puntualmente suono nelle mie ultime serate e questa charts viene anche stampata sulla rivista “L’ISOLA”, dove scrivo una rubrica chiamata “MY DJ BAG” . La rivista “L’ISOLA” è un FREE PRESS, accessibile quindi a tutti, presente nelle principali Città italiane dove si trattano argomenti quali Tecnologia, Motori, Moda, Musica&Clubbing.
- CHANEL – DANCE label: HED KANDI – uk
- CRISTIAN MARCHI ft DOT/COMMA – WE ARE PERFECT label: MOLTO – ita
- PERUZ vs FRANK NASTRI – ABSOLUTE TRIBE label: FRAGILE – ita
- RELIGHT ORCHESTRA & PNS ft. EL RUMBERO – RUMBA DE AMOR label: HALIDON – ita
- LOGIC – BLUES FOR YOU label: STRICTLY RHYTM-uk
- FAZE ACTION – IN THE TREES (Carl Craig Remix) label: JUNO – uk
- NU COLLECTIVE – BELIEVE (S-FUNK REMIX) label: unkown (promo Nello Simioli Sottovento Porto Cervo)
- SON OF RAW – A BLACK MAN IN SPACE (SAX MIX) label: OBJECTIVITY – usa
- STOCKHOLM – GO BANG! label: IBADAN – usa
- GAZEBO – LADIES (Cristian Marchi goes to Detroit dub mix) label: SOFTOWORKS
Sei considerato ad oggi come uno dei DJ più esclusivi perché suoni un genere raffinato, prediligi esibirti in clubs e cerchi sempre di esibirti e indirizzare i tuoi DJset per un pubblico di qualità , di target elevato insomma, come mai questa scelta?
E’ una scelta di carattere economico?
Dalla mia prima serata mi sono subito accorto che il mio stile, il mio modo di intendere un club e la mia musica sono prevalentemente adatti per in circuito di qualità, dove conta la musica e l’immagine della serata nella sua cornice: dal club stesso ai clienti. Non si tratta di soldi, sono un DJ emergente.
Per te stesso, la tua persona, per ciò che fai e per i risultati che ottieni, ti senti in dovere di ringraziare qualcuno?
Si senza dubbio, ringrazio chi ha creduto in me, nelle mie prospettive e chi è stato paziente nel credere nei risultati che avrei ottenuto; ringrazio in egual modo chi non ha creduto in quel che facessi, chi non mi stimava e chi non ha ben inteso il mio modo di lavorare, anche loro mi hanno fatto crescere e li ringrazio. Ringrazio anche voi amici di Strabello per avermi chiamato per questa simpatica e rilassante conversazione, alla prossima.

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